Il primo orto “per tutti”

Coltivare un orto con un piano di lavoro più elevato rispetto a quello di campagna è un modo agevole per operare le manutenzioni necessarie per la coltivazione di ortaggi ed erbe aromatiche, ma è anche un’opportunità per chi ha disabilità motorie.Ed è così che Associazione valdostana paraplegici (Avp) e l’Associazione disabili sportivi valdostani (Disval) entrambe presieduta da Egidio Marchese, ha realizzato con la collaborazione e la consulenza della cooperativa sociale Onlus ‘Bourgeon de Vie’ , presieduta da Carlo Marchesini, ha realizzato a Vignoles, sulla collina di Aosta, un orto rialzato adatto proprio a chi è obbligato a muoversi in carrozzella.

“Si tratta – ha spiegato Egidio Marchese – di una iniziativa, che abbiamo potuto realizzare grazie alla sensibilità della cooperativa Bourgeon de Vie ed in particolare del suo presidente, che ci consente di manipolare con facilità la terra, e realizzare il sono di dedicarci all’ortocoltura”.

Nello spazio di Vignole sono stati realizzare 12 vasconi che misurano 120×60 centimetri dove possono essere coltivati ortaggi di ogni genere. Dalle foto riportate nell’articolo si vede l’attrezzatura e la possibilità data agli utenti di coltivare un orto e passare qualche momento in contatto con la natura ottenendo in seguito anche del prodotto sicuramente buono e biologico.

Più in generale gli ortisti sono sempre a caccia di nuove strategie per perfezionare la coltivazione dell’ortodomestico.

In questo frangente arriva l’orto rialzato, un fazzoletto rialzato di una decina di centimetri sopra la terra che consente di coltiva ortaggi e verdure in modo più produttivo. Un orto rialzato è particolarmente indicato sia nei periodi estivi -offrendo una maggiore protezione contro i parassiti-, sia nei periodi invernali -riparando la coltivazione dal freddo-.